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Chi siamo


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Collettivo99 – Giovani tecnici aquilani

Collettivo: senza alcun significato di appartenenza partitica, il termine vuole essere riscoperto nella sua semplice accezione di comunità ed aggregazione capace di condividere degli ideali comuni – in questo caso un’idea di città per L’Aquila del post-terremoto, la Nostra Idea di Città-Territorio.

Giovani: la scelta di limitare l’accesso al collettivo agli under40 si motiva prima di tutto con la  capacità, tutta giovanile, di saper “immaginare” il futuro, riducendo così il rischio di cadere in schemi e scenari preconcetti; in secondo luogo con la volontà di emancipazione dalle generazioni professionali precedenti, quelle che avevano fatto la città degli ultimi quarant’anni, nella assunta responsabilità di dover contribuire in prima persona alla creazione della città del futuro.

Tecnici: la grande varietà di discipline che si mostra necessarie per la ricostruzione si ritiene debba essere innanzitutto pervasa di quella “perizia tecnica” capace di rendere l’opera dell’uomo duratura e resistente alla potenza della natura, affinchè una casa possa essere un rifugio sicuro sempre.

Aquilani: pur volendosi avvalere delle tante competenze ed energie che dall’esterno della città potranno pervenire, il collettivo ritiene che spetti e sia dovere della comunità aquilana essere artefice del proprio destino futuro, rinnegando qualsiasi intervento piovuto dall’alto o ideato e realizzato esclusivamente da competenze e manovalanze esterne.

99: è il numero che lega L’Aquila alle sue origini, ai 99 castelli che secondo la leggenda contribuirono alla sua fondazione nel 1254 e che ne segnarono indelebilmente il tessuto intarsiandolo di 99 chiese, piazze e fontane e da cui, ancora una volta, criticamente e nella contemporaneità, il collettivo intende ripartire.

34 Comments »

  • Danilo said:

    mi sembra un’ottima idea…anche perchè se non ci si muove, qua rifanno tutta una porcata come al solito…!!!

  • Cristiana said:

    interessante e appassionato… in bocca al lupo perchè la città è di chi la vive contro qualsiasi speculazione!

  • Patrizio said:

    Buona idea, ma poco piacevole mettere il limite a quaranta anni (mi sembra già una chiusura mentale); ne farò 40 fra un mese ma non mi sento per questo vecchio…anzi, spesso l’esperienza può essere di aiuto ai più giovani.
    Si è giovani nella mente e negli ideali e non nell’età, lo dico con pacatezza.

  • Marco said:

    Buona idea, anche se dai cognomi non vorrei che fosse il solito carro in partenza.

  • Francesco M. said:

    Bell’idea, ma direi che vi manca un commercialista per la gestione dei fondi e per la verifica delle agevolazioni sotto forma di crediti di imposta ecc. Sono aquilano doc, ma lavoro a Milano come commercialista e revisore contabile. Se vi serve una mano sono a disposizione. Un abbraccio Francesco

  • rosa said:

    mi piace proprio!vi prego di postare tutto quello che viene fuori dalla riunione per chi, come me, non è all’aq e oggi non può esserci.

  • Fpaolo said:

    E’ dal tempo della sua fondazione ‘300esca che l’Aquila NON viene costruita SOLO dalle maestrane locali!Il Valadier o il Contini CEEERTO non erano aquilani!
    Sbagliato chiudersi nel proprio orticino!Dov’è l’apertura mentale di cui parlate?

  • Il Capoluogo.it said:

    Il vostro Link è stato inserito nel nostro giornale [link: 6 aprile]

    http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/links_page/links.php?cat.14

     Grazie per la collaborazione

    La Redazione

  • Patrizio said:

    Nell’ottica dell’apertura abbiamo lanciato una raccolta di idee per la ricostruzione di L’Aquila: http://www.ideasforlaquila.org
    e ci sono già molte proposte da colleghi di tutto il mondo.

    Sarebbe interessante sentirci e collaborare. Sarei anche interessato al collettivo (sono sotto 40 e sono un ricercatore in Informatica). Non sono ad AQ al momento. Mi dite come posso contattarvi?

  • felicia said:

    brave e bravi!!!
    la nostra città ha bisogno di idee chiare e auto organizzazione
    ,dritti verso l’obiettivo

  • Filiberto said:

    ottima idea… veramente ottima. vorrei essere utile anche io.

    complimenti

  • Ivo said:

    ciao,
    sono un’architetto e un fotografo romano, sposato ad una ragazza nata a roma ma di famiglia abbruzzese…tra le altre cose sono stato tra i volontari scout che hanno partecipato fin dalla prima settimana a metter su il sistema di censimento di persone e case e alla gestione e coordinamento dei volontari della mia associazione nella vostra città!
    Avrei voluto dare una mano…per mille motivi che è inutile spiegare, spero!
    Ma leggere che volete e cercate solo AQUILANI veri, beh mi dispiace e sconforta…gli aquilani son gente tosta e volentorosa, ho conosciuto molti di voi a collemaggio piuttosto che alla collodi o in altre sedi,
    ma è una scelta che non condivido!
    Vi auguro buon lavoro di tutto cuore!
    ciao
    ivo..

  • Marco said:

    Volevo fare i complimenti per l’iniziativa intraprendente, e auguro buona fortuna.

  • Matteo Novelli said:

    Condivido l’iniziativa e dobbiamo
    dare il massimo per vigilare e fare tutto il possibile per la nostra citta’
    A disposizione Ing Edile Architetto

  • paola said:

    Bravi “ragazzi”! Finalmente artefici e non solo spettatori!
    se avete bisogno di un avvocato (con + di 40 anni) sono a disposizione, a costo zero. Federico II, nostro presunto fondatore, aveva un motto: duriora decoxi. Lo stesso valga per gli Aquilani

  • Franz Falanga said:

    Cari amici architetti, mi chiamo Franz Falanga, sono un architetto di 76 anni, nato a Bari e risiedo nella Marca Trevigiana. Mi sono laureato all’IUAV con Giuseppe Samonà e Carlo Scarpa. La vostra terra straordinaria deve essere ricostruita da voi, come era e dove era predisponendola anche ai nuovi linguaggi architettonici delle zone di montagna. Nessuno meglio di voi conosce la vostra terra e i suoi meccanismi costruttivi e, ovviamente, percettivi. Non lasciate che vengano a far le loro prove e le loro autopromozioni le nostre star dell’architettura che tutti noi conosciamo benissimo fino alla nausea. Metto a vostra disposizione, ovviamente gratis, quelle quattro cose che so, se lo vorrete e e lo riterrete opportuno. Lo ripeto e ne sono convinto, mai come in questo caso siete voi la struttura progettuale della vostra magnifica terra. Un modesto consiglio finale, andate in Friuli a trovare i vostri colleghi che tanti anni fa ebbero la stessa vostra esperienza. C’è una nostra collega friulana che ha lavorato benissimo e civilmente e che potrà essere una fonte importante di suggerimenti. Un abbraccio da un vecchio architetto incazzato per come vanno le cose nel nostro paese. Vorrei tanto che foste voi quelli che dovrebbero ridarci la fierezza del nostro mestiere.Un abbraccio da Franz Falanga.

  • Tommaso Aloisio said:

    Conosco la maggior parte di voi e quindi sono certo della vostra serietà e competenza. Spero riuscirete a trovare lo spazio per intrapendere la vostra azione di ricostruzione, solo così L’Aquila potrà rinascere più forte e bella di prima.
    Da parte mia vorrei offrire un contributo come giovane aquilano, ma le mie competenze, limitate alla medicina, ed il fatto di risiedere a Milano per lavoro, mi impediscono di immaginare un mio ruolo all’interno del vostro gruppo. Tutto ciò mi da molta frustrazione…
    In ogni caso semmai vi venisse in mente qualcosa di utile da farmi fare, non esitate a contattarmi!
    Grazie per tutto quello che avete fatto e che farete!
    Forza quatra’!!
    Un abbraccio Tommaso

  • Roberto Pesce said:

    Ciao a tutti. Sono un ingegnere edile, ma soprattutto una persona “legatissima” all’Aquila ed in particolare al paese dei miei genitori e dei miei nonni: Cese di Preturo.
    Dopo la guerra i miei,come molti altri, per sopravvivere hanno lasciato il paese e sono andati a lavorare a Roma. Io sono nato e vivo nella capitale, ma il mio cuore è sempre stato a Cese dove torno spessissimo nella casa che abbiamo sistemato.
    La vostra iniziativa è interessante ed importante, soprattutto per per le realtà piccole come quella del “mio paese” dove i rappresentanti dell’amministrazione non sono in grado di controllare e gestire problematiche urbanistiche ed architettoniche. Io ho 44 anni, quindi non posso inserirmi nella vostra organizzazione ma sono a disposizione per collaborare con voi.
    Anche io vi dico……
    Forza quatrà!!!

  • maura said:

    Ciao Tommaso,
    ci fa un gran piacere sapere che segui il nostro tentativo di risollevare la città, di proporci come attori e non solo e non per forza come spettatori.
    Quando hai in programma di tornare un pò da queste parti?
    Ti aspettiamo, un bacio

  • VALERIA said:

    Ciao, qui siamo in due, neolaureate in architettura e ingegneria edile-architettura. ma siamo di Teramo… a disposizione.

  • Paola Santini said:

    Ciao, sono abruzzese di Chieti ma vivo a Roma da molti anni. Penso moltissimo a L’Aquila e seguo il dopo terremoto con ansia, ma anche con speranza. Mi arrivano notizie, da persone amiche, di tendopoli blindate e invivibili, dove però è fatto divieto dalle forze dell’ ordine persino di fermarsi in due o tre a commentare il tempo metereologico. Mi arrivano notizie di scatti di orgoglio, ma anche di individualismo estremo. Sono contenta che abbiate formato un comitato e spero che incoraggiate le persone a partecipare e a riunirsi per decidere della ricostruzione in modo consapevole e diretto. L’aquila è degli aquilani. Se posso fare qualcosa, mi trovare sulla mia email e al 335/7170916. Paola Santini.

  • Sarah said:

    Una grande idea, e soprattutto è quui che risiede la grande forza dell’Aquila.
    Sono Laureata in Banca e Finanza da un anno, ho 23 anni, e continuo a frequentare la specialistica a L’Aquila, Se posso dare una mano lo farei con tutto il cuore. Sono di Avezzano, ma ho vissuto gran parte della mia vita a AQ tra conservatorio e università…
    A disposizione.

  • Dany said:

    I soliti impiastri

  • Santo Provvisiero said:

    Salve sono Santo Provvisiero, un giovane tecnico dell’Agro-Nolano (Na).
    Ho conosciuto la vostra realtà tramite un servizio su Radiorai ed ho visitato il vostro sito.
    Credo nella scelta di riprendervi il vostro territorio perchè nessuna ricostruzione può realizzarsi senza una coscienza storica e del vissuto quotidiano.
    Insieme ad altri giovani professionisti,abbiamo creato una Agenzia informale di Sviluppo del Territorio; un organismo Intermedio, legittimato dal Principio di Sussidiarietà (in senso orizzontale) propugnto dall’art.118 comma 4 della Costituzione,che opera per lo sviluppo del territorio attraverso progettualità POR, ma soprattutto tramite una conoscenza analitica dello stesso.
    Se credete opportuno vi offriamo spazio sul nostro sito http://www.agenzialaboratorio51.it, per poter esibire i vostri articoli (personalmente li trovo ottimi…sono un Ing. Edile)e per irrompere nell’agro Nolano e far divenire il vostro un modello di sviluppo del territorio, che passi prima per il confronto intellettuale, poi si strutturi in una organizzazione ed infine operi in un’area definita geograficamente.
    In ogni caso vi siamo intellettualmente vicini in questa vostra posizione e se lo riterrete opportuno vi offriamo il nostro Know how per realizzare un’Agenzia di Sviluppo Informale.
    la mia mail è santo.provvisiero@gmail.com
    Solo attraverso voi e la vostra coscienza territoriale potranno risorgere la città ed i contesti che amate e che tutti noi abbiamo imparato a rispettare con la stessa vostra dignità!
    A presto

  • Luca said:

    Sono un giovane da poco architetto siciliano…in bocca al lupo ragazzi spero che l’onestà e la grinta vi accompagnino sempre…

  • Martino Di Luigi said:

    Leggo con gran favore dell’iniziativa lodevole che avete intrapreso. Nella tragicità che ha colpito “le nostre terre” c’è chi mira già dal primo giorno a riproporre idee stantie solo per il gusto di manifestare il proprio potere politico e soffocare quanto di nuovo e di bello offrono le nuove leve aquilane. Spero di cuore che tale iniziativa non sia mossa solo da logiche “spartizionistiche” per la ricostruzione, ma nel vedere “amici antichi” impegnati in questo Collettivo(Andrej, Andrea e Maura), sono certo che quella che abbiamo davanti sia una iniziativa tesa a cogliere una occasione unica per operare con una progettualità ed una programmazione che solo chi ha la mente sgombra da pesanti e logori fardelli può garantire, per evitare una speculazione che potrà solo restituire un’immagine, l’ultima, di un’Aquila morente.
    In bocca al lupo.

  • maura said:

    ciao martino, crepi il lupo!
    mi fa piacere sentirti.
    Qui la situazione non è facile ma ci stiamo dando da fare.
    Questo gran fermento giovanile è la vera possibilità di riconversione per la città.
    a presto

  • giancarlo massaro said:

    vi ho ascoltati su radiopopolare: complomenti e…auguri!

    myspace.com/mtour

  • giancarlo massaro said:

    COMPLIMENTI! cribio!
    fb cespuglio grankien

    mandatemu materiale da diffondere in rete, sono un nerd attempatirllo, sono abruzzese e darei volentieri una mano webbika!

  • gaetano liantonio said:

    L’associazione ZFM zona franca matera ONLUS , insieme al coordinamento delle 22 ZFU zone franche urbane italiane , promuove le PMI che si domicilieranno nella ZFU di Matera. In attesa dei decreti di attuazione per la regolamentazione delle procedure delle 22 ZFU, si propone una proficua collaborazione di idee e progetti di creazione d’impresa innovativi per le PMI.
    Si inviano distinti saluti.
    Matera 10 agosto 2009
    il presidente ZFM dott. Gaetano LIANTONIO
    info 39 3332680355
    ninoliantonio@hotmail.it
    http://www.zonafrancaurbana.matera.it
    info@zonafrancaurbana.matera.it

  • fiorella said:

    forza, che ce la fate!

  • Antonietta Giuliano said:

    Ciao ragazzi! Volevo farvi i miei complimenti! Con molti di voi ho condiviso le fatiche universitarie nella vostra, o meglio, nostra fantastica città! Rimettetela in piedi nel modo giusto!

  • Brigg said:

    Cari amici architetti, mi chiamo Franz Falanga, sono un architetto di 76 anni, nato a Bari e risiedo nella Marca Trevigiana. Mi sono laureato all’IUAV con Giuseppe Samonà e Carlo Scarpa. La vostra terra straordinaria deve essere ricostruita da voi, come era e dove era predisponendola anche ai nuovi linguaggi architettonici delle zone di montagna. Nessuno meglio di voi conosce la vostra terra e i suoi meccanismi costruttivi e, ovviamente, percettivi. Non lasciate che vengano a far le loro prove e le loro autopromozioni le nostre star dell’architettura che tutti noi conosciamo benissimo fino alla nausea. Metto a vostra disposizione, ovviamente gratis, quelle quattro cose che so, se lo vorrete e e lo riterrete opportuno. Lo ripeto e ne sono convinto, mai come in questo caso siete voi la struttura progettuale della vostra magnifica terra. Un modesto consiglio finale, andate in Friuli a trovare i vostri colleghi che tanti anni fa ebbero la stessa vostra esperienza. C’è una nostra collega friulana che ha lavorato benissimo e civilmente e che potrà essere una fonte importante di suggerimenti. Un abbraccio da un vecchio architetto incazzato per come vanno le cose nel nostro paese. Vorrei tanto che foste voi quelli che dovrebbero ridarci la fierezza del nostro mestiere.Un abbraccio da Franz Falanga.
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